sabato 1 settembre 2007

Lettera Aperta al Ministro Vincenzo Visco



Egregio signor Visco,

sono venuto a conoscenza solo oggi, domenica 10 Giugno 2007, che alcuni giorni fa il il portavoce del Presidente del Consiglio Romano Prodi On. Enrico Letta, in relazione alla vicenda del Gen. Roberto Speciale, avrebbe accusato il suddetto di essere il primo a muovere accuse all'irreprensibile signor Vice Ministro.

Ciò è assolutamente falso: il primo ad accusare lei di aver voluto al Comando Generale della Guardia di Finanza un
protettore di evasori fiscali, corruttori e corrotti, un vanaglorioso indegno di fare da Presidente anche alla squadra di calcio dei detenuti del carcere romano di Regina Coeli, è stato il sottoscritto e questo, egregio signor Visco fin dall'Ottobre del 1997.

Si meraviglia che qualcuno, dalla lontana Terra Argentina, si permette di accusare lei, responsabile per molti anni al Dicastero delle Finanze, di aver voluto al Comando Generale un personaggio che solo a parole prometteva di lottare contro l'evasione fiscale? Legga, in alto a destra della pagina 4 di "la Repubblica" del 20 Dicembre 1997 (sotto la fotografia del suo amico "fratello" che con il suo medaliere ha offuscato la figura del Gen. Garibaldi) la corrispondenza relativa all'ordinanza del giudice Mastelloni di Venezia.

Non si arrabbi e non urli come è sua abitudine quando pretende che persone oneste, per favorire lei ed i suoi fratelli venerabili, scendano a compromessi con la propria coscienza! Si faccia portare una tripla camomilla e se, come credo, è in grado di utilizzare un computer, si porti in uno dei tanti motori di ricerca digitando nella barra degli indirizzi due soli nomi: il suo e quello del suo amico "mosca moschini" (nota autore: inserire, prima dei nomi, "curriculum"od anche quello del suo protetto "vittorio spedicati"). Quello che assolutamente le consiglio di non fare è porre anche il mio cognome: potrebbe rischiare, con il suo caldo temperamento, un sicuro infarto!

Se invece ha il cuore a posto e la coscienza tranquilla, cosa di cui al momento nutro forti dubbi ma che ben volentieri vorrei veder scomparire, legga la Raccomandata A.R. Riservata Personale al Gen. Rolando Mosca Moschini (trasmessa in doppia busta e sigilli a ceralacca) e, se ritiene che il trattamento di assoluto silenzio riservato alle mie numerose missive, anche per i richiamati obblighi imposti a carico del P.U. dall'art. 55 del c.p.p., abbia arrecato gravi danni non solo al sottoscritto ma anche alle Finanze Statali, chieda al suo collega On. Mastella di incaricare il magistrato già a Milano dott. Francesco Greco, da lui chiamato al Ministero anche per cercare di recuperare all'Erario parte delle migliaia di miliardi sottratti al fisco dai tanti evasori, a che venga disposto il mio interrogatorio, come persona informata sui fatti, attraverso una rogatoria tramite il Consolato d'Italia in Mar del Plata. Sarò ben lieto di ricredermi sulla sua irreprensibilità e totalmente e disinteressatamente disponibile a far pervenire al dott. Greco tutte quelle importanti informazione che invano ho cercato per anni di far conoscere a chi di dovere.
Per sua conoscenza anche al Procuratore Nazionale Antimafia dott. Pietro Grasso ma invano: saranno pertanto rese pubbliche nei prossimi giorni le diverse istanze trasmesse alla Segreteria particolare, rimaste tutte senza risposta.
Distinti saluti.

Mario Broglio Montani
Olavarria, 2422
07600 Mar del Plata
info@magistropoli.it